Il potenziale turistico dei prodotti agricoli distintivi
Con l'80% dei suoi siti turistici ufficiali situati in zone rurali, il Vietnam punta sull'agriturismo e sul turismo comunitario per conquistare i viaggiatori. Dai susini in fiore di Mộc Châu ai vigneti di Bình Thuận, passando per la coltivazione del tè a Thái Nguyên, le campagne vivono uno sviluppo senza precedenti. Scopri le chiavi di questo successo e le grandi sfide per costruire un modello di turismo verde competitivo entro il 2030.
Con l’80% dei suoi siti turistici ufficiali situati in zone rurali, il Vietnam punta sull’agriturismo e sul turismo comunitario per conquistare i viaggiatori. Dai susini in fiore di Mộc Châu ai vigneti di Bình Thuận, passando per la coltivazione del tè a Thái Nguyên, le campagne vivono uno sviluppo senza precedenti. Scopri le chiavi di questo successo e le grandi sfide per costruire un modello di turismo verde competitivo entro il 2030.

Thái Nguyên punta sullo sviluppo del turismo culturale legato al tè
Negli ultimi anni molte località hanno valorizzato i propri punti di forza culturali tradizionali, le pratiche agricole, le specialità locali, i paesaggi naturali, i festival, i villaggi artigiani e la gastronomia per creare prodotti turistici distintivi e specializzati.
Diverse province, per esempio, hanno sviluppato offerte turistiche attorno a zone di frutticoltura, piantagioni di tè o di caffè, floricoltura, allevamento (bovini da latte, acquacoltura), oltre a progetti di agricoltura pulita o biologica che integrano tecnologie moderne. Alcune attività di turismo agricolo sono inoltre abbinate al turismo comunitario, culturale, ecologico o artigianale.
Tra gli eventi più importanti figurano il Festival della frutta del delta del Mekong, il Festival del caffè degli Altipiani Centrali, «Sắc vàng Tam Cốc» a Ninh Bình, la stagione delle risaie a terrazza nel Nord-Ovest e il Festival dei fiori di Đà Lạt.
Destinazioni in piena crescita
All’inizio del 2025 la città di Mộc Châu, nella provincia di Sơn La, ha accolto un numero record di visitatori, con circa 105.000 turisti tra il 25 gennaio e il 2 febbraio. Le strade erano intasate di veicoli e alloggi e ristoranti erano al completo. I susini in piena fioritura e la cultura locale hanno attirato moltissimi visitatori.

La valle dei susini in fiore di Nà Ka, a Mộc Châu.
Un tempo poco conosciuta, la città di Măng Đen, nel distretto di Kon Plông (provincia di Kon Tum), è diventata una meta ambita, soprattutto grazie alla fioritura precoce dei ciliegi. Durante il Tết Ất Tỵ 2025 vi si sono recati quasi 230.000 visitatori, generando un giro d’affari stimato in 80 miliardi di dong. Le autorità locali prevedono di piantare un milione di ciliegi in più per fare di Măng Đen una «città dei ciliegi» in futuro.
Dall’apertura delle autostrade Dầu Giây – Phan Thiết e Phan Thiết – Vĩnh Hảo, il distretto di Tuy Phong (provincia di Bình Thuận) registra un afflusso crescente. I vigneti del comune di Phước Thể attirano numerosi turisti, che vengono a degustare prodotti a base d’uva e a partecipare alla vendemmia.

I ciliegi di Măng Đen iniziano a fiorire all’avvicinarsi del Tết, con una fioritura particolarmente spettacolare intorno al lago Đăk Ke e lungo la strada che porta al monte Ngọc Lễ.
Nel Nord, la provincia di Thái Nguyên punta sullo sviluppo del turismo culturale legato al tè, coniugando turismo e tutela del patrimonio culturale e storico locale. Nel 2025 la provincia prevede di sostenere il miglioramento dei modelli di turismo comunitario, di ospitalità presso gli abitanti e di fattorie turistiche secondo i criteri dei prodotti OCOP classificati da 3 a 4 stelle, organizzando laboratori sulla lavorazione e sulla degustazione dei prodotti a base di tè per arricchire l’esperienza dei visitatori.
Le sfide da affrontare
Alla conferenza sul turismo rurale di fine 2024, Hà Văn Siêu, vicedirettore dell’Amministrazione nazionale del turismo del Vietnam, ha sottolineato che la politica di sviluppo del turismo rurale mira a valorizzare e a preservare la cultura locale per rendere le destinazioni attraenti e competitive.
Tuttavia, nonostante gli sforzi per creare prodotti turistici distintivi, molte località propongono offerte simili e prive di originalità. Questa uniformità deriva spesso da un approccio frammentato e da una mancanza di coordinamento.
Inoltre, è fondamentale aiutare le comunità locali a proteggere la propria cultura tradizionale e l’ambiente, sviluppando al tempo stesso prodotti turistici unici, con un’identità propria.

Il vigneto nel comune di Phước Thể.
Nguyễn Lê Phúc, anch’egli vicedirettore dell’Amministrazione nazionale del turismo, ha osservato che molte località offrono soprattutto esperienze di una sola giornata, senza integrare catene del valore agricole e turistiche ad alto valore aggiunto. Anche l’assenza di servizi di benessere e di cura di qualità, così come i problemi legati all’uso dei terreni, rappresentano ostacoli importanti.
Il dottor Hoàng Trọng Thủy, esperto di agricoltura, ha evidenziato la mancanza di legami tra i prodotti OCOP e il turismo agricolo, che invece dovrebbero essere complementari. I visitatori cercano prodotti che raccontino una storia legata alla storia, alle persone e ai luoghi.
Durante il recente workshop internazionale sullo sviluppo del turismo verde a Đà Lạt, Apinya Iamampha, vicegovernatrice di Suphanburi (Thailandia), ha spiegato che la chiave sta nella creazione di prodotti turistici con un marchio e un’identità forti.
Le autorità e le imprese devono comprendere le tendenze di consumo, i vantaggi e i valori fondamentali del territorio, in particolare la cultura autoctona e le caratteristiche naturali, per evitare la duplicazione dei prodotti ed elaborare strategie di promozione efficaci.
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